Barman. Chi è, come diventarlo e quanto guadagna.
Alcune professioni vengono ampiamente sottovalutate.
Vogliamo iniziare questo articolo dicendovi che un Barman Professionista e Specializzato può arrivare a guadagnare 400 euro a serata. Questo è quello che accade in Italia. Al contrario, In città come Londra, Miami, Las Vegas, New york, se sei un Barman Top puoi portare a casa, ogni serata, anche 1000 euro. Potrebbe essere difficile credere a queste affermazioni, tuttavia la realtà dei fatti è questa.
Se sei incuriosito, continua a leggere l’articolo e ti spiegheremo il perchè.
In Italia ci sono oltre 150 mila bar che producono un fatturato di circa 20 miliardi di euro. Il settore del bar, che non è l’unico a coinvolgere il mercato del lavoro del barman (vedi ristoranti, hotel, strutture turistiche, navi da crociera ecc.) impiega circa 200 mila persone, tra barman, camerieri, banchisti, bar manager.
Come accade in ogni mercato, le figure più ricercate sono quelle maggiormente specializzate, e nel settore bar, queste figure possono essere rintracciate nel Bartender Freestyler, nel Molecolar Mixologyst, nel Bar Chef o nel Bar Manager. Figure in grado di “spostare” di tanto l’asticella del fatturato del Bar per cui lavorano.
Figure come queste sono molto rare nel mercato del lavoro. Difatti, per mancanza di nuovi talenti riversati sul mercato dalle scuole di formazione, i migliori locali della movida notturna sono costretti a guerreggiare tra di loro per acquisire i barman migliori. Questo produce, grazie al gioco domanda/offerta, un enorme beneficio per il barman che viene raggiunto da proposte di ingaggio molto elevate.
Ma perché i Barman Specializzati sono così rari?
Quello del Barman, come abbiamo detto all’inizio dell’articolo, è una professione fortemente sottovalutata. Solo in pochi percepiscono le potenzialità derivate dall’essere un Barman di alto livello, e pertanto solo in pochi decidono di raggiungere livelli di formazione top. Il barman non si limita a preparare cocktail famosi e conosciuti a livello internazionale, ma anche a crearli sulla base delle richieste estemporanee del cliente.
Provate ad immaginare un ragazzo o una ragazza che ti chiedono un cocktail alcolico a base di anguria e zenzero. Probabilmente la tua memoria non ti aiuterà, perchè tra i cocktail internazionali un mix di questo tipo non esiste. Cosa farai pertanto? Un Top Barman, in quel caso, accetta la richiesta e con un bel sorriso inizia a preparare il cocktail arricchendolo di elementi che si accostano bene alla richieste iniziali. Magari lo fa in maniera spettacolare, abbinando la sua conoscenza del mixology a quella del freestyling, compiendo evoluzioni acrobatiche con le bottiglie, con il ghiaccio e con i bicchieri.
Sarà quasi scontato, una volta che il cocktail verrà servito, ottenere una mancia o “service charge” dal cliente.
Competenze tecniche, velocità e spettacolarità di esecuzione, fantasia e creatività, gentilezza e professionalità nella gestione del cliente, ti rendono un Barman di altissimo livello.
Abbiamo detto, in un breve inciso, che la carenza di Barman specializzati è dovuta al fatto che le scuole di formazione per barman non riescono a “produrre” nuovi talenti. Questa affermazione non è una zappa sui piedi a noi di Degustibuss | Accademia Nazionale Barman o ai nostri bravi competitor, ma è una costatazione realistica con cui questo mercato deve fare i conti. Il nostro corso barman, ad esempio, è strutturato su 4 livelli di apprendimento. Solo il 20% dei partecipanti decide di concludere il percorso acquisendo la prestigiosa qualifica riconosciuta a livello internazionale di Top Bartender. In media, il 30% dei nostri corsisti approda al terzo livello, il 40% acquisisce i primi due livelli ed il 10% si ferma al primo. Da un’analisi statistica effettuata dal nostro servizio interno di CRM, abbiamo riscontrato che le motivazioni ancoravano su una risposta estremamente omogenea. Tutti i partecipanti al corso riuscivano a trovare lavoro già con l’acquisizione del secondo livello del corso barman. Quindi a loro giudizio era inutile progredire.
Purtroppo, e ci rivolgiamo a te che sei approdato su questo articolo per un probabile interesse verso questa professione, se vuoi diventare barman di alto livello e guadagnare cifre impressionanti ogni serata, non devi ragionare in questo modo.
Non siamo interessati a spingere il nostro corso barman fino al 4° livello, siamo interessati a che voi siate coerenti con le vostre prospettive. Se vuoi diventare barman per lavorare e basta, allora va più che bene seguire un nostro corso barman di 1° e 2° livello o quelli dei nostri competitor (ce ne sono tanti ed alcuni anche molto competenti), ma se aspiri a quelle cifre di cui abbiamo parlato sopra, allora non indugiare e formati con costanza e seguendo l’intero percorso.
Quanto guadagna un barman?
Abbiamo già accennato a “quanto guadagna un barman” ed al perchè alcuni barman guadagnano così tanto. Bisogna sottolineare che stipendi da 5 o 6000 euro, per barman di livello elevato e che lavorano in locali di prim’ordine, non sono dovuti interamente alla retribuzione accordata con il datore di lavoro. Circa la metà di quei soldi, 2500/3000 euro, provengono dalle mance offerte dai clienti.
Nei paesi anglosassoni, la “service charge”al barman di turno è praticamente obbligatoria. Se non la dai, risulti non solo maleducato. ma è come se avessi pagato il drink a metà!
Ipotizzate un locale notturno come un Lounge Bar con due barman professionisti che producono in media 300 cocktail a serata. Ovvero 150 cocktail a testa. Ponendo di media che questi 300 cocktails siano stati ordinati in media da 150 persone (una persona che lo prende anche per amico/fidanzata/altro), e che ogni persona lasci in media una mancia da 3 euro, la coppia di barman, in una sola sera, ha incassato in mance € 450: ovvero € 225 a barman! Immaginate che questo avvenga tre giorni a settimana, dal giovedì al sabato, ripetuti per quattro settimane: stiamo parlando di € 225 al giorno per 12 giorni! Ovvero € 2700 solo di mance!!!
Pensate sia impossibile? Avete mai frequentato dei locali di tendenza a Roma a Milano, a Torino o a Bologna? Fatelo ed osservate quello che accade al bancone.
In città come New York, dove molti formatori di Degustibuss | Accademia Nazionale Barman hanno avuto modo di lavorare, si instaura una sorta di competizione tra i clienti nell’assegnare mance più elevate. La “tip” da 1 dollaro viene lasciata in genere da gente considerata di “bassa lega” (passateci il termine che non vuole essere offensivo), soprattutto se stai lavorando in un locale di Manhattan, 5 dollari in genere è la media di “tip” lasciata dai clienti ma non sono affatto rari quelli che doppiano il prezzo del cocktail, lasciando 10 dollari al barman che lo ha preparato.
Esistono alcuni locali a New York, Londra, Miami, Las Vegas, ma anche a Milano e a Roma dove il Barman paga per poter lavorare!
Avete letto bene. Un Barman che paga per poter lavorare in un dato locale della città!
Questo perchè i guadagni attraverso le mance sono praticamente illimitati!
Abbiamo raccontato queste ipotesi particolarmente allettanti di guadagni per un barman. Tuttavia, tu che leggi questo articolo e vuoi informazioni più dettagliate su “quanto guadagna un barman” normale e che non ha una professionalità di rilievo, (prescindendo comunque dalle mance) ti accontentiamo con questa sequenza:
- Barista. Vale a dire il classico Barman dietro il bancone di una caffetteria/bar diurno guadagna intorno ai 50 euro al giorno, per un totale mensile compreso tra le 900 e le 1200 euro.
- Barman discoteca. In genere questa figura, non particolarmente specializzata a meno che non si tratti di discoteche celebri guadagna intorno alle 80 euro a serata. Le mance, per quanto riguarda le discoteche italiane, non sono male e possono arrivare a far raddoppiare il guadagno giornaliero. Qui non si può parlare di reale stipendio mensile perchè il lavoro si concentra nei fine settimana: venerdì e sabato principalmente. Ma lavorando due volte a settimane e quindi 8 giorni al mese il ritorno economico del barman resta molto interessante. Circa 1300 euro.
- Barman villaggi turistici e navi da crociera. In questo caso il barman ha dei benefit evidenti dovuti al fatto che sta lavorando pur essendo in vacanza (gratuitamente). Il barman che lavora durante le stagioni estive o invernali in località turistiche ha l’opportunità di raddoppiare o addirittura triplicare i suoi guadagni grazie all’ambiente “disteso” e di “relax” in cui il cliente è calato. Anche in questo caso, la specializzazione del barman influisce sulla sua retribuzione “fissa”, cioè quella garantita dal Datore di lavoro, oscillando dalle € 1200 fino ad arrivare ad € 2500 per i barman manager. Con le mance, come sopra detto, lo stipendio può aumentare vertiginosamente.
- Barman Locale di tendenza/Hotel di lusso. Qui ci ricolleghiamo ai guadagni sopra descritti. Vale a dire cifre superiori alle 5000 euro mese.
Ti invitiamo, alla fine della lettura di questo articolo, a visitare la pagina del nostro
CORSO BARMAN
a soli € 199,00
attivo su oltre 20 città italiane, riconosciuto a livello internazionale e strutturato su un percorso di 4 livelli.
Il corso con processo formativo realizzato in conformità alla Norma Internazionale UNI EN ISO 9001:2015.
Divertimento, carisma e forza attrattiva. Diventare Barman ti apre un mondo di opportunità.
Nei corsi per barman che organizziamo in oltre 20 città italiane, non esiste un’occasione in cui ci viene posta questa domanda:
“Ci si diverte a fare il barman?” Oppure “Ti vengono fatte avance quando sei dietro il bancone? E ancora “Come mi devo comportare con il cliente o la cliente che mi chiede il numero di telefono?“
Procediamo con ordine. Il barman non è una professione da ufficio. Si lavora in un contesto in cui la gente vuole divertirsi e rilassarsi, quindi il più delle volte è cordiale e pronta alla socializzazione.
Tu che farai questo mestiere ti renderai conto che, per il solo fatto di essere dietro un bancone, eserciterai un carisma naturale non indifferente. Un po’ come il maestro di sci in montagna, il bagnino in spiaggia, il personal trainer in palestra ecc ecc.
La vera professionalità consiste nel non approfittare di questa “marcia in più” che ti viene garantita dalla posizione che rivesti in quel momento.
Ricorda bene. In quel momento stai lavorando. Ed il tuo datore di lavoro ha investito centinaia di migliaia di euro su quel locale!
La professionalità è tutto. Ai nostri corsi per barman non ci stancheremo mai di formare non solo tecnicamente ma anche “mentalmente” i nostri corsisti.
La gente ha voglia di essere intrattenuta con la tua abilità di barman, non con la tua abilità di “marpione”.
Andiamo quindi a rispondere alla prima domanda.
Ci si diverte a fare il Barman?
Assolutamente si! E’ uno di quelle pochissime professioni in cui lavori tanto e ti diverti tanto. Maggiore e la sintonia della “crew”, vale a dire del team dietro il bancone, maggiore è l’entusiasmo del pubblico e della serata. I migliori imprenditori titolari di un bar, chiedono proprio questo ai propri barman: lavorare in sintonia, divertimento, passione e tecnica. Vi ricordate il binomio Tom Cruise/Bryan Brown nel film “Cocktails”? Loro erano l’emblema di come dovrebbe essere un bancone. Quindi divertitevi il più possibile… Anche questo fa parte del lavoro!
Il divertimento, tuttavia, non deve andare a discapito del datore di lavoro o dei clienti. Ricordate quando abbiamo detto che “esercitate un carisma naturale stando dietro un bancone”? Ecco, non approfittatene.
Con questa affermazione possiamo introdurre la risposta alle ultime due domande.
Ti vengono fatte avance quando sei dietro il bancone?
Come mi devo comportare con il cliente o la cliente che mi chiede il numero di telefono?
Si. Le donne o gli uomini vi corteggeranno. I più ambiziosi cercheranno di strapparvi il numero di telefono ed alcuni aspetteranno la fine della serata per passare un po’ di tempo con voi.
Quello che accade fuori dal locale non interessa al datore di lavoro, ma durante le ore di servizio si.
L’atteggiamento giusto e professionale in questi casi, li dove ci fosse un interesse da parte del barman a proseguire una “conoscenza” con il cliente “corteggiatore” è spiegare con eleganza che quello non è il momento giusto. E che potete rivedervi a fine servizio fuori dal locale.
Mai scambiare contatti telefonici o indirizzi mail o account facebook durante il lavoro! Pensate agli altri clienti che vi vedono. Cosa potrebbero pensare di voi o del locale? Probabilmente un ragazzo, vedendo quella scena, non porterà mai una ragazza a cui interessato in quel locale. Questo perchè supporrà che il barman sarà pronto a “provarci”. Pensate inoltre cosa può pensare un’altra ragazza che vede questa scena. Magari piacevate anche a lei, che indispettita potrebbe non ordinare più e cambiare locale per la serata.
Ecco perchè parliamo di professionalità. Dovete dedicare lo stesso tempo, gli stessi sorrisi, le stesse accortezze a TUTTI!
Come diventare Barman?
Come abbiamo detto all’inizio di questo articolo, per diventare barman è fondamentale una buona formazione. Eccellente se ambite a diventare dei Top Barman (per quest’ultima categoria è necessaria anche tanta esperienza ed un po’ di anni di lavoro).
Il corso barman deve garantire una formazione tecnica corretta e deve essere scelto sulla base dei programmi didattici che l’Accademia ha predisposto.
In tanti parlano di riconoscimento normativo del proprio corso. E’ evidente che siano bugie e fandonie. Il Barman non è una professione riconosciuta dallo Stato Italiano quindi non esiste un riconoscimento. Tuttavia, come accade nel nostro caso, il corso barman può avere ottenuto un riconoscimento da Enti certificatori internazionali della qualità del processo formativo e didattico proposto dall’accademia e l’aderenza a Norme Internazionali quali la UNI EN ISO 9001:2015.
Riconoscimenti del genere, sono i veri “lascia passare” nel mondo del lavoro in quanto segnalano al vostro futuro datore di lavoro che vi siete formati con un’Accademia di livello qualitativo eccellente, tanto da avere la certificazione internazionale dei suoi processi formativi.
Questa certificazione viene valutata ancor di più all’estero.
Pertanto, quando acquistate un corso, domandate se la scuola è provvista di questo riconoscimento.
Per quanto riguarda la lunghezza del percorso, rimandiamo a quanto detto prima. Si può frequentare un primo livello o arrivare ad un quarto livello. Questo lo decidete voi in base alle vostre ambizioni di carriera e di…. stipendio!
L’articolo è finito. Date un’occhiata al nostro corso barman cliccando sul link qui sotto e guardate se siamo nella vostra città o in una vicina! Se vuoi fare questo mestiere per qualche stagione o per tutta la vita, NON RIMANDARE! Chiedici informazioni oggi stesso!
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